martedì 26 febbraio 2013


Una vecchia foto de Je Furne de Zefferine di Avezzano


JE FURNE SBARCA IN SICILIA


"Ho assistito ieri sera 23 febbraio, al Teatro Cristal di Palermo alla rappresentazione "Cane e Jatta" di Eduardo Scarpetta e desidero complimentarmi e ringraziarvi, anche a nome della signora Daniela Pangaro, anche lei presente allo spettacolo, per il notevole impegno e le idubbie capacità dimostrate da voi tutti. Con competenza, passione, rigore ed estro, ognuno di voi è riuscito a contribuire alla positiva riuscita della serata, recitando sul palcoscenico che tanti attori professionisti ha accolto ed accoglie. Vi aspettioamo ancora. Grazie e complimenti vivissimi.
Elena Lentini"
Questo il messaggio giunto sul telefonino di Pasquale Palumbo alla fine degli spettacoli che Palermo ha accolto non solo con piacere ma, soprattutto, con ammirati applausi. Ricevere un così lungo quanto importante messaggio non capita tutti i giorni e a tutte le compagnie, e dà chiara dimostrazione che il lavoro e l'impegno pagano sempre!
Il Teatro Cristal di Palermo ha accolto la compagnia avezzanese in una rassegna che da anni viene organizzata a cura di un gruppo di compagnie siciliane che si sono consorziate per dare al pubblico di Palermo la visione del Teatro Amatoriale Italiano. Infatti la rassegna ogni anno ospita non solo compagnie siciliane ma anche un buon numero di compagnie di altre regioni.
Cosa aggiungere? Null'altro che complimentarci ancora una volta per la caparbia voglia di teatro che  gli amici de Je Furne hanno sempre avuto, mai accontentandosi dei traguardi raggiunti ed applaudire anche noi da queste pagine gli attori tutti e, in particolare, Franca Di Cicco la cui recitazione ed attenta regia riescono sempre a fare centro.

lunedì 25 febbraio 2013

II° Festival Nazionale di teatro amatoriale
“Premio CONFETTO D’ORO”
Città di Sulmona
2013

   Abbiamo, con piacere, ricevuto dall'Amica Marisa Zurlo l'invito a pubblicare e far conoscere il bando di concorso per l'ammissione alla seconda edizione del premio organizzato dalla Compagna Teatrale Arianna di Sulmona.
Lo facciamo con gioia perchè è nostra convinzione che la partecipazione a rassegne o festival serva alle compagnie amatoriali per conoscere e farsi conoscere. Ma il nostro più sentito invito è quello di andare a vedere gli spettacoli degli altri : è questo genere di partecipazione che fa crescere le compagnie che hanno da imparare non solo da quelli più bravi.  Sono proprio questi contatti che portano alle compagnie idee ed insegnamenti.
Ormai, chi firma questi articoli ha una bella età, non tanto anagrafica quanto di dedizione al Teatro Amatoriale in modo serio, continuativo e limpidamente scevro da interessi economici o di carriera. Ebbene, nonostante i suoi quasi sessanta anni di teatro, quando gli è possibile va a teatro ad assistere  al lavoro degli altri, certo di aggiungere qualche tessera alla sua conoscenza.
Lo spazio che dedichiamo ad ogni articolo non ci consente di pubblicare l'intero bando per il quale vi rimandiamo ai seguenti contatti :                            
                                            assoari@libero.it
                                                                 3494028539  Marisa Zurlo
                                                                 3452294411  Jacopo Lupi
                                                                 3493807770  Patrizia Gabriele

martedì 12 febbraio 2013

A L'AQUILA TEATRO
DIALETTALE NEL 1932
Una locandina riesumata dimostra come il teatro dialettale aquilano abbia avuto natali antichi e come in una medesima serata di gala al Teatro Orfeo, organizzata per il decennale dei Fasci, ben quattro lavori teatrali siano stati presentati al pubblico aquilano.
Ma i giornali di oltre trent'anni prima del 1932 riportavano notizia di spettacoli in dialetto proposti nei vari teatri cittadini.
Peccato che i testi di questi lavori siano andati perduti e che unica e sola rimasta, fino ad ora, sia la commedia del 1935 E' bbona  del giornalista Giuseppe Rosa. Abbiamo intenzionalmente scritto fino ad ora  nella speranza di qualche fortuito ulteriore ritrovamento.
Alcune considerazioni sulla locandina che pubblichiamo. E' stata a noi data dal giornalista Dante Capaldi al quale chiederemo di illuminarci sul dove, come e quando sia stata reperita e da chi.
Chi, poi, leggesse con attenzione il documento si accorgerebbe come in tutti i lavori gli attori siano sempre quasi gli stessi, indice, a nostro avviso, dell'esistenza di una compagnia amatoriale fissa. Ancora sono da notare alcuni nomi importanti per gli aquilani: Berardino Marinucci, Guido Petroni e, non ultimo Remo Celaia che, giovinetto, prese parte a Ju scungiuru.
Per chi non conoscesse questi nomi  sarà bene ricordare la Famiglia Marinucci, grandi avvocati da sempre, la Senatrice Elena Marinucci il cui nonno è l'autore in parola. Guido Petroni un eclettico autore dialettale di cui ci restano numerose poesie esilaranti. Remo Celaia una autorevole penna giornalistica del quotidiano Il Messaggero, per il quale resse per qualche decennio la redazione aquilana.
Ultima nota... ju mastrucciu ... è la trappola per i topi che in dialetto si chiamano  ji surgi  al plurale e ju sorge  al singolare.
Siamo felici di aver avuto l'occasione per presentare ai nostri lettori uno spaccato della cultura aquilana che da sempre ha voluto che il dialetto avesse un posto importante nella vita della Città.

lunedì 11 febbraio 2013


Una foto di qualche tempo fa

Al Fenaroli di Lanciano
il grande successo de Il Gruppo

'Nu tirchiu galantome la bella ed elegante commedia di Rossana Crisi Villani è stata proposta ieri, domenica 10 febbraio alle ore 17, al pubblico della accogliente città frentana.
Ogni ordine del Fenaroli era stracolmo di pubblico che, da sempre, attende le proposte de Il Gruppo dell'Aquila che, come ormai è tradizione, presenta lavori che convincono, soddisfano e dimostrano come il teatro dialettale è solo uno dei modi di fare teatro. Un critico nazionale su un giornale a grande tiratura, riferendosi ad uno spettacolo de Il Gruppo dell'Aquila, ebbe a dire che certamente non ci sarebbe stata alcuna differenza se il testo fosse stato scritto in lingua invece che in un piacevole e comprensibile dialetto.
Che dire dello spettacolo di ieri? Nulla, tranne che sottolineare come il pubblico ai numerosi applausi a scena aperta ha voluto, alla fine, tributare una vera interminabile ovazione che impediva di dare l'ordine di sipario chiuso.
Concludiamo questa nota, facendo noi un applauso al Comune di Lanciano ed al suo Sindaco Mario Pupillo motivato dalla perfezione con la quale viene gestito il Fenaroli che ha una stagione intensa e colma di spettacoli di ogni genere. Un esempio che dovrebbe essere preso in considerazione da tante ma tante Amministrazioni comunali che delegano a terzi la gestione di spazi teatrali di proprietà pubblica!

mercoledì 6 febbraio 2013


'Nu tirchiu galantome
Il Gruppo dell'Aquila

Nel modernissimo, nuovissimo  e comodo Gran Teatro Zeta a Monticchio di L'Aquila la storica compagnia teatrale aquilana ha proposto una nuova e rivisitata edizione della bella commedia di Rossana Crisi Villani.
Quattro gli spettacoli programmati, uno dei quali, l'anteprima del 31 gennaio, regalata alla Città martoriata per il tramite del Rotari Club Gran Sasso che ha raccolto, così, parte dei fondi
necessari al restauro di un affresco danneggiato.
Ad ogni spettacolo si sono dovuti aggiungere posti di fortuna il che ha portato a toccare più di ottocento spettatori per le 4 repliche che hanno offerto ad pubblico, affamato di aquilanità, uno spettacolo elegante, ambientato nella rarefatta atmosfera di una famiglia altolocata dei primi del '900. I ritmi della recitazione non hanno dato tregua al pubblico che ha sottolineato con lunghi applausi a scena aperta il proprio gradimento.
Quattro personaggi hanno avuto il compito di alleggerire la trama costruendo le caratteristiche de 'ju Mastru, della Mezzacucchiara  e di due inarrestabili linguacciute impiccione.
A sottolineare la voluta eleganza, impostata dalla regia di Franco e Rossana Villani, le decine di costumi sfoggiati dalle attrici e dagli attori. Costumi usciti dalla fantasia e dalle mani di Rossana Crisi Villani.
Un vero successo? Certamente si.